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Cardella Art
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Libro sfogliabile

Tra note e colori
Video tridimensionale

Volare tra note e colori

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Omaggio a Domenico Modugno

 Chiudo gli occhi e canto “Volare”. Alzo le braccia al cielo e canto “Volare”. Apro il cuore e, come per incanto, mi ritrovo in un mondo onirico, sospeso nel blu, a cantare “Volare”. Volo e, sopra qualche nuvola ovattata, dipingo le note che danzano nella melodia della tua canzone. “RE, DO, SOL”: gioia di vivere, di cantare, d’amare.
Con le tue note hai regalato al mondo intero attimi di felicità. Ognuno ti potrà dire semplicemente: “Grazie Mimmo”.

 
 
 
 
 

 Genesi della pittura tridimensionale

 

In una forma geometrica piana, ad esempio il rombo, sezionando le parti sia verticalmente che orizzontalmente, si ottengono altri triangoli di diverse forme e misure. L’idea è stata quella di scomporre materialmente questa figura geometrica e di valorizzare le sue parti. Inoltre, facendo perno al centro del rombo, ho creato un cerchio con un diametro uguale all’altezza dello stesso. Questa ricerca geometrico-artistica nasce da una costante evoluzione di studi, nel dare forma, materialità e tridimensionalità alla pittura. Da anni ho studiato e portato avanti questo mio progetto sulla tridimensionalità per dare un certo volume alla pittura. Partendo dalla manipolazione della stessa tela pittorica, sono riuscito a dare forma, volume e tridimensionalità all’opera artistica, creando così delle pitture-sculture.

Avendo realizzato questa idea in opere, ho voluto dare un nome e un significato logico a tutto ciò. Facendo delle ricerche geometriche-matematiche, ho trovato il significato logico di queste mie opere, e cioè la “Genesi della pittura tridimensionale”.
Entrando nel mondo dell’arte, ho affiancato la pittura alla geometria. Ho scomposto il rombo e ho creato la struttura, da cui sono nati altri triangoli, i quali pur essendo talvolta di forma e misura uguale, ad opera finita, sono diversi l’uno dell’altro. Rispettando le linee perpendicolari e orizzontali del rombo, si prende il baricentro di ogni opera e  si ottengono visualmente opere diverse. Per ricomporre tutte le figure geometriche, ho creato al centro d’ogni opera, un piccolo cerchio di colore rosso carminio, denominato “nucleo”, che è parte integrante di tutto il progetto aritmetico-geometrico-artistico.
In ogni opera, ho inserito  parte del “nucleo”,  posto nella parte di ricongiunzione delle figure geometriche, in modo da potere  ricomporle  nella forma originaria. Così come ho scomposto la figura geometrica originaria, ho scomposto pure il colore. Dal blu, quale colore dominante per tutte le opere, ho creato altri due colori derivati, dando una sfumatura delicata ed omogenea a tutte le opere.

Da queste ricerche e studi sulla tridimensionalità-forma-colore  nascono oggi delle opere  a firma di Giuseppe Cardella, in arte (clla).

 
 

Tutta la collana, che racchiude dieci opere dipinte nel colore principale blu, è interamente dedicata al grande Domenico Modugno, specificamente alla sua canzone: “Nel blu dipinto di blu”,  dal Festival di San Remo 1958. Cito solo il ritornello, dando lettura delle stesse note: << VO – LA – RE … _____ OH,  OH!…..________CAN – TA – RE …____ OH, OH, OH,     OH!____  NEL   BLU, DI  – PIN – TO   DI   BLU.
In ogni opera, vi è dipinto un pentagramma dove si possono leggere parte delle note, che messe assieme, formano la canzone. 

 
 

Rombo - cm 232 x 134
 

Unione della parte laterale sinistra con la parte laterale destra del rombo - cm 232 x 134
 

Unione della parte superiore con la parte inferiore del rombo - cm 232 x 134
 

Unione della parte superiore laterale sinistra con la parte inferiore laterale sinistra e
la parte superiore laterale destra con la parte inferiore laterale destra del rombo - cm 232 x 134
 

Facendo centro sul rombo si ottiene il cerchio - cm 134 x 134
 

La parte centrale del dipinto si ottiene il "Nucleo" - cm 30 x 30
 

... questa mia pittura è come vivere in un mondo onirico. Attraverso le forme ed i colori, do spazio al mio io, il desiderio di trasmettere la gioia di vivere e di amare, prima me stesso e poi gli altri, vedermi meglio dentro e fuori, scoprirmi come in un viaggio dell’anima in poi e quello di assaporare passo dopo passo il mio cammino con la coscienza libera e leggera di chi porta un prezioso cristallo: il  «MIO IO.»
                                                                 Giuseppe Cardella

 
 
O
P
E
R
E
T   R   I   D   I   M   E   N   S   I   O   N   A   L   I
 
   

Note musicali

Visto in prospettiva

Particolare:
pentagramma con note dipinte sull'opera

Dalla forma geometrica del rombo, nasce l'opera "Mondo Onirico n° 60/1 "Volare 1"
manipolazione tela + acrilico - cm 232 x 134 x 16

 

Note musicali

Visto in prospettiva

Particolare:
pentagramma con note dipinte sull'opera

Dalla forma geometrica quale è il rombo, opera iniziale, tagliando la perpendicolare, nasce l'opera
"Mondo Onirico n° 61/2 "Volare 2"  ossia la parte sinistra del rombo.
manipolazione tela + acrilico - cm 116 x 134 x 16

 

Note musicali

Visto in prospettiva

Particolare:
pentagramma con note dipinte sull'opera

Dalla forma geometrica quale è il rombo, opera iniziale, tagliando la perpendicolare, nasce l'opera
"Mondo Onirico n° 62/3 "Volare 3"  ossia la parte destra del rombo.
manipolazione tela + acrilico - cm 116 x 134 x 16

 

Note musicali

Visto in prospettiva

Particolare:
pentagramma con note dipinte sull'opera

Dalla forma geometrica quale è il rombo, opera iniziale, tagliando orizzontalmente, nasce l'opera
"Mondo Onirico n° 63/4 "Volare 4"  ossia la parte superiore del rombo. Manipolazione tela + acrilico - cm 232 x 67 x 12

 

Note musicali

Visto in prospettiva

Particolare:
pentagramma con note dipinte sull'opera

Dalla forma geometrica quale è il rombo, opera iniziale, tagliando orizzontalmente, nasce l'opera
"Mondo Onirico n° 64/5 "Volare 5"  ossia la parte inferiore del rombo. Manipolazione tela + acrilico - cm 232 x 67 x 12

 

Note musicali

Visto in prospettiva

Particolare:
pentagramma con note dipinte sull'opera

Dalla forma geometrica quale è il rombo, opera iniziale, tagliando orizzontalmente e verticalmente, si ottengono quattro opere di cui questa è l'opera  nasce l'opera "Mondo Onirico n° 65/6 "Volare 6"
 ossia la parte superiore sinistra del rombo. Manipolazione tela + acrilico - cm 116 x 67 x 15

 

Note musicali

Visto in prospettiva

Particolare:
pentagramma con note dipinte sull'opera

Dalla forma geometrica quale è il rombo, opera iniziale, tagliando orizzontalmente e verticalmente, si ottengono quattro opere di cui questa è l'opera  nasce l'opera "Mondo Onirico n° 66/7 "Volare 6"
 ossia la parte superiore destra del rombo. Manipolazione tela + acrilico - cm 116 x 67 x 18

 

Note musicali

Visto in prospettiva

Particolare:
pentagramma con note dipinte sull'opera


Dalla forma geometrica quale è il rombo, opera iniziale, tagliando orizzontalmente e verticalmente, si ottengono quattro opere di cui questa è l'opera  nasce l'opera "Mondo Onirico n° 67/8 "Volare 8"
 ossia la parte inferiore destra del rombo. Manipolazione tela + acrilico - cm 116 x 67 x 18

 

Note musicali

Visto in prospettiva

Particolare:
pentagramma con note dipinte sull'opera

Dalla forma geometrica quale è il rombo, opera iniziale, tagliando orizzontalmente e verticalmente, si ottengono quattro opere di cui questa è l'opera  nasce l'opera "Mondo Onirico n° 68/9 "Volare 9"
 ossia la parte inferiore sinistra del rombo. Manipolazione tela + acrilico - cm 116 x 67 x 18

 

Note musicali

Visto in prospettiva

Particolare:
pentagramma con note dipinte sull'opera

Facendo perno al centro del rombo, nasce l'opera "Mondo Onirico n° 69/10 "Volare 10"
 ossia il diametro dell'altezza del rombo.
manipolazione tela + acrilico - cm 134 x 134 x 14

 

Visto in prospettiva

L'opera  "Mondo Onirico n° 70/11 "Nucleo"  è il nucleo dell'intera collana. Questa infatti è stata creata per far si di ricongiungere tutte le opere nella forma originale quale è il rombo.
manipolazione tela + acrilico - cm 30 x 30 x 10

 
   
 
Di tutto questo lavoro è nata pure una poesia dal titolo:
"Volare ta note e colori"

         

 

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B   I   O   G   R   A   F   I   A
 

iuseppe Cardella nasce a Ribera a conclusione del secondo conflitto bellico mondiale. Dei due figli maschi è il più piccolo, frequenta la scuola dell’obbligo e fin dall’adolescenza s’inserisce bene nella sartoria del padre, dove apprende le tecniche più raffinate dell’abbigliamento. Si sposa con Angela Saija ed ha due figli, Gaspare e Cetty. L’arte ce l’ha proprio nel sangue,  per circa un quarantennio diventa il punto di riferimento dei giovani riberesi che vogliono vestire in maniera elegante ed estrosa secondo i canoni della moda negli anni a cavallo fra il 1960 e il 1980.

Disegna a mano libera i modelli sartoriali e realizza gli abiti in un batter d’occhio. Nel tempo libero si allena con matita e carta. Nasce così l’amore prima per il disegno e poi per la pittura. Negli anni della maturità si dedica a tempo pieno all’arte. Intraprende l’attività di corniciaio e accresce il suo bagaglio culturale con la vendita delle stampe dei più grandi artisti italiani e stranieri. Si sviluppa così l’interesse per i dipinti ad olio su tela. Riproduce la pittura tradizionale, ma non è soddisfatto e cerca vie nuove nell’arte. Scopre la tridimensionalità, ossia la manipolazione della tela pittorica con l’acrilico ed i colori primari molto forti. Ne viene fuori un’opera che sta a metà strada tra la pittura e la scultura, con un cromatismo che affascina e spiazza anche i più acuti osservatori. Prende parte a concorsi e a mostre nazionali ed estere con risultati lusinghieri, con apprezzamenti della critica, e con significativi premi.

Diventa pure gallerista e crea un salotto artistico-culturale per decine e decine di pittori affermati e dilettanti, che vogliono far conoscere le più variegate e tematiche dei loro lavori. Inventa una mostra periodica, “An Artist every month” (un artista al mese) che gli consente di esporre nella galleria le migliore opere dei più apprezzati pittori siciliani e nazionali. crea un sito su internet (www.galleriacardellaart.it) e offre una concreta possibilità agli artisti di farsi conoscere e apprezzare in ogni angolo del mondo.

Giuseppe Cardella, con la sua galleria d’arte, vuole dare spazio ai giovani per contribuire alla loro crescita culturale, favorendo un risveglio delle coscienze e creando nuovi stimoli artistici, culturali e sociali per la comunità.

Cardella, oltre ad organizzare numerose estemporanee di pittura svoltesi soprattutto a Ribera, con il coinvolgimento di tanti artisti siciliani, ha curato pure nel 2003 la pubblicazione di un volume che, con il titolo "“Colori, forme e poesie", racchiude la migliore produzione artistica del pittore-gallerista di Ribera.

                                                                                   Enzo Minio

                                                                                                  Giornalista

 
C  R  I  T  I  C  A

Nell’opera di Giuseppe Cardella confluiscono e si compendiano, in una felice sintesi pittorica, elementi iconografici e di prestigiosa artigianalità che si traducono in simbologia creativa, vocazione narrativa e solarità cromatica. Il tutto in un’ardita intersecazione di forma e di contenuto.

Espressionismo ed impressionismo si fondono nell’assonanza dei colori con il plastico vitale e si completano nella fantasia compositiva di assoluta originalità.

Ci troviamo di fronte ad una pittura scultorea non contaminata da accademismi intellettualoidi e scontati.

L’istinto, primitivo e primario, è tuttavia sapientemente temprato nell’articolazione esteticamente elegante di un linguaggio nuovo e innovativo.

Lo stile è quello squisitamente percettivo di una realtà che sa di ricerca emotiva, di equilibrata invenzione della materia, di razionale raffigurazione dell’oggetto nella sua multiforme interpretazione, soggettiva e ideale, ed è un insieme immerso in uno spazio senza tempo e senza limite, armonicamente palpitante e mai statico.

Risalta una inconfutabile versatilità strutturale nell’accostamento tonale, tecnicamente modellato, al tema artistico proposto che sfugge a qualsivoglia messaggio enfatico per assurgere ad una personalissima e suggestiva rappresentazione dell’ego pensante nei confronti di un universo variegato e di ampie vibrazioni che coniugano le coordinate magiche dell’ideazione con l’elaborazione intuitiva dei dati analitici del reale e surreale.

Il colore viene distribuito a supporto di una metafora discorsiva che mira al trionfo della visualizzazione immediata sull’immagine lentamente meditata.

Cardella privilegia il dialogo e non il monologo infarcito di espressioni coloristiche fini a se stesse.

Il colore è, in tal guisa, il mezzo e non il fine della tematica plasticamente figurata e con essa si identifica per un flusso di sensazioni che siano comprensive e comprensibili della sintesi di un libero e duttile incontro tra l’idea e la sua estrinsecazione come prodotto di una indagine compiuta.

L’artista Cardella vivifica la materia inerte plasmandola e modulandola secondo criteri selettivi di una scelta pittorica anticonvenzionale che sa di superamento e di sfida agli schemi ormai consunti della cosiddetta narrazione metafisica dei soggetti dipinti. Ne viene fuori un’atmosfera che coinvolge e incuriosisce, suscita perplessità e quesiti che inducono alla riflessione e che sono assiomatiche dell’osservazione critica dell’opera d’arte.

E’ questo l’obiettivo dell’autore. Conoscere e conoscersi, interrogarsi e interrogare sull’effettivo contenuto di una “epistola” pittorica.

Cardella ne è consapevole e lungo l’inedito percorso della sua ricerca artistica traccia le impronte ed imprime i segni della sua intimistica visione delle cose e del mondo per quel insopprimibile anelito al vero e al bello trasfigurati nella plastica che parla, respira, vive e racconta la grandezza dei valori e dei colori che sono l’immenso prezioso patrimonio dell’intelletto umano e dei suoi sentimenti più nobili. Ma sono soprattutto arricchimento dell’anima e della storia culturale ed umana di ogni creatura che vive sulla terra.

Nuccia Grosso Azzaro

 
 

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